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Cesare Cabras nasce a Monserrato (Cagliari)
il 13 novembre del 1886. La sua famiglia fa parte della piccola
borghesia rurale, i cosiddetti "proprietari".
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Non appartenendo a quella borghesia
colta, con aspirazioni artistiche e culturali, Cabras è
a sua volta impiegato nell’azienda familiare.
Nella foto a destra Cesare Cabras da giovane
Nel 1907 Cabras è iscritto dalla
sua famiglia all’Istituto di Belle Arti di Roma, visto il
suo talento.
A volere questo fu il decoratore Giuseppe Conci, presso
la cui bottega il giovane Cabras aveva trovato impiego.
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Nel 1912 riesce a diplomarsi, e nel 1913 inizia la lavorare
presso lo studio di un noto artista genovese Pietro Gaudenti.
Nel 1915 fa rientro in Sardegna per curare
l’attività di famiglia, ma anche perché in Italia scoppia la guerra.
A causa di una malattia congenita, è esonerato dal servizio militare,
e per tale motivo lavora nei campi, perché i fratelli partono
per la leva.
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Sempre in quest’anno soggiorno a
Teulada, luogo dove egli trova le caratteristiche ideali
per esprimere la sua arte.
Dal 1920 al 1923 soggiorna a Milano, perché continua a lavorare
presso Pietro Gaudenti.
Tra la fine degli anni venti e la metà degli anni 30, Cabras
raggiunge il culmine artistico.
Questo grazie alla creazione dei suoi dipinti, alle numerose
mostre cui partecipa ed agli importanti riconoscimenti che
riceve.
Nella foto a sinistra Cesare Cabras
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Nel 1934 Cesare Cabras riceve dal commissario artistico
l'invito a recarsi in Libia, sulla scia della propaganda
coloniale, insieme con altri artisti dell’epoca.
I paesaggi africani erano per Cabras un richiamo alla sua terra.
Dopo la guerra ossia attorno alla fine degli anni 30, inizia
il declino del pittore, a causa dei nuovi stili. Muore all'età di 82 anni, nel giorno del
suo compleanno, il 13 novembre del 1968 a Monserrato, nella terra
che gli diede i natali.
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